SVADHISTHANA


Svadhisthana è il secondo chakra, si trova appena sotto l’ombelico, nella parte inferiore dell’addome, e rappresenta il nostro centro di energia emozionale.

Il suo nome sanscrito significa luogo favorevole, riferendosi proprio al porto sicuro in cui custodiamo la nostra vera natura. Si tratta del chakra che collega corpo, mente e spirito, un vero e proprio punto d’incontro tra la nostra interiorità ed il mondo esterno.

Questo Chakra è anche associato alla spontaneità, al piacere fisico ed emotivo, alla gioia, alla sessualità e all’appagamento in tutte le sue sfaccettature.
Mentre il primo chakra è però fortemente legato alla sopravvivenza, di conseguenza all’atto sessuale visto come unico mezzo per garantire il proseguimento della specie, il secondo chakra è la sessualità che cerca il desiderio, il piacere, il sentimento. Il primo è legato all’energia maschile della sessualità, il secondo a quella femminile. In Muladhara la sopravvivenza si sviluppa nella lotta, in Svadhisthana, nel trovare un rifugio sicuro.

Il ventre che accoglie il frutto della procreazione però, è visto anche come il centro della creatività, il luogo dove si sviluppano le idee. 
È collegato a forme di creatività come il giardinaggio, le arti marziali, la danza, la fotografia, la pittura. In pratica è associato alla parte del cervello che governa la memoria a breve termine e le emozioni

Le emozioni vissute vengono associate agli eventi, ma anche al senso di individualità e distaccamento emotivo dagli altri. Da un punto di vista storico è associato al periodo in cui l’uomo ha smesso di vivere nelle caverne per creare tribù, avviando anche l’agricoltura.

L’elemento del secondo chakra è l’acqua, fluida, senza forma e caratterizzata dal movimento. È meno densa di un solido ma si espande fino a riempire completamente lo spazio. È creativa, amplifica e trasmette il suono.
Il movimento dell’acqua è associato anche al cambiamento, un’altra caratteristica correlata a svadhisthana.
Il primo chakra infatti è caratterizzato da stabilità, radicamento e fermezza, mentre nel secondo ritroviamo caratteristiche opposte come il flusso, il mutamento, l’adattamento e il lasciar andare.

Viene raffigurato con un loto bianco con sei petali arancione, nel quale c’è un cerchio. 

In India il numero sei rappresenta la penetrazione del lingam nella yoni, un ciclo continuo di morte e rinascita. Il cerchio invece rappresenta la manifestazione, la creazione in tutte le sue forme. L’arancione è un colore legato alla creatività e alla libera espressione del nostro Io. Simboleggia l’armonia, la creatività, la fertilità e la sessualità. È anche simbolo di equilibrio e vitalità.

 

Nome sanscrito Svadhistana (letteralmente, “dimora del sé”)
Nome italiano Chakra sacrale, chakra dell'ombelico, secondo chakra
Zona del corpo Zona dei genitali
Parti del corpo correlate Ovaie, genitali, sistema circolatorio, reni, vescica, prostata. Inoltre, la parte inferiore della schiena e le ginocchia
Ghiandola corrispondente Gonadi
Funzione La creatività, intesa sia in senso fisico che mentale e spirituale
Armonizzazione Consapevolezza del proprio corpo, vitalità, creatività, energia, facoltà riproduttiva, gioia di vivere, passionalità
Senso Gusto
Elemento Acqua
Colore Arancione
Mantra VAM
Nota Re
Animale Coccodrillo, pesce, animali marini
Divinità Vishnu, che unisce creazione e distruzione, e Rakini Shakti, "la divinità che beve il nettare del settimo chakra"
Pianeta Luna
Pietra Opale bianco, ambra, corallo, tormalina rossa, corniola, cristallo di rocca, selenite, topazio, quarzo citrino


 Disequilibrio del chakra

Quando il secondo chakra è BLOCCATO, le conseguenze coinvolgono principalmente la nostra sfera emotiva: perdiamo totalmente il controllo delle nostre emozioni, diventando eccessivamente schiavi dell’istinto e della rabbia, e lasciandoci trascinare dai sentimenti negativi come paura e ansia. Il nostro umore diventa altalenante e spaziamo da momenti di euforia ad attimi di profonda apatia, lasciandoci andare ad atteggiamenti dannosi per noi stessi e per gli altri. Viviamo la vita come una lotta senza fine, nella quale non riusciamo mai a trovare serenità e dove tutti sembrano essere contro di noi.

Svadhisthana rappresenta la nostra parte animale. Essere lontani da questa nostra natura animale vuol dire che coviamo la rabbia, la paura per il prossimo, il desiderio di sottomettere prima di essere sottomessi. A lungo andare, l’ostruzione del chakra Svadhisthana, può portare alla depressione e uno stato cronico d’ansia, invece l’iperattività sfocia in attacchi di rabbia, sbalzi d’umore, ipersensibilità, ansia cronica a causa dell’intenso pensare e preoccuparci.
Dal punto di vista fisico calcoli renali, cancro genitale, dolori lombari e problemi circolatori. Un disequilibrio può portare problemi che riguardano le gonadi, cosa che indica una probabile incapacità di trovare l’identità sessuale. Problemi all’utero, la vescica, le ovaie e la prostata, ma anche impotenza, frigidità o istinti sessuali troppo forti.

Un secondo chakra in ARMONIA, come del resto le gonadi in buona salute, rendono una persona magnetica, luminosa, chiaramente in sintonia con se stessa.

Svadhisthana equilibrato ci rende molto più tolleranti verso il prossimo, meno intimoriti dalle persone e più predisposti a dare fiducia, piuttosto che a toglierla senza alcun motivo. Sentiamo un buon attaccamento con la famiglia, gli amici e il pianeta stesso. Amiamo il nostro corpo, non lo violentiamo con pensieri negativi e non abbiamo paura di mostrarci per quello che siamo e di vivere a pieno la nostra sessualità. Riusciamo a creare un rapporto sano con il partner, c’è rispetto e amore, senza possessività e desiderio di dipendere completamente dall’altro e, proprio come l’acqua, che è l’elemento di questo centro, tutto nella vita fluisce senza blocchi.

 

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