MANIPURA


Il terzo chakra è situato tra l’ombelico e lo sterno, subito sotto il diaframma, nel punto da cui prende il nome chakra del plesso solare.
Plesso etimologicamente significa “reticolo, intreccio”: nella zona del plesso solare si trovano tantissime terminazioni nervose che rispecchiano e provocano cambiamenti d’umore e stati d’animo.  

Il plesso solare è la parte più calda del corpo, quello da cui si origina tutta l’energia partendo dall’alimentazione. Ecco perché, quando siamo nervosi, quando abbiamo freddo o quando ci sentiamo indeboliti, un po’ di calore proprio in questa zona ci fa sentire subito meglio.


Manipura in sanscrito significa “la città del gioiello splendente”, in riferimento al nostro ego e alla realizzazione personale, è collegato infatti ai nostri sogni, desideri ed ambizioni, governa l’accettazione di noi stessi, l’autostima e il rapporto con gli altri.

Le sue funzioni principali sono l’azione, la volontà, il potere e l’affermazione personale. L’affermazione associata è IO POSSO. Le qualità che lo caratterizzano sono la sicurezza, la spontaneità, l’individualità e la collaborazione.

Manipura è associato all’elemento fuoco e racchiude la forza e la capacità di trasformare la materia in energia: un energia che da forza oppure un energia distruttiva, capace di liberarci di ciò che non ci serve.
Attraverso Manipura digeriamo il mondo esterno sia con l’alimentazione, sia con le percezioni sensoriali. Altri organi e funzioni correlate a questo chakra sono gli occhi e la vista. Analogamente alla digestione, la vista è il senso attraverso cui riceviamo molte delle informazioni del mondo esterno. Con la digestione riceviamo l’energia del cibo, attraverso gli occhi riceviamo l’energia delle informazioni visive, quelle che, soprattutto nel mondo moderno, restano più facilmente impresse nel sistema nervoso e spesso ci turbano di più.

 

Viene raffigurato da un fiore di loto con dieci petali gialli, colore fortemente legato all’energia solare e al metaforico splendore dell’autorealizzazione.

Questi rappresentano: ignoranza spirituale, avidità, gelosia, tradimento, vergogna, paura, disgusto, illusione, stupidità, tristezza. Tutti ostacoli da superare per poter passare alla purificazione del chakra successivo, quello del cuore.

Nome sanscrito

Manipura (letteralmente, “gemma rilucente”, “città rilucente”)

Nome italiano

Chakra dell'ombelico, chakra del plesso solare, terzo chakra

Zona del corpo

Tutta l'area attorno all'ombelico, compreso il plesso solare; muscoli

Ghiandola corrispondente

Pancreas

Parti del corpo correlate

Organi dell'apparato digerente: fegato, stomaco, pancreas, cistifellea, milza; ghiandole surrenali

Funzione

Centro del potere personale e dell'impegno, capacità di affrontare la vita con determinazione

Armonizzazione

Forte volontà e determinazione, capacità di raggiungere un obiettivo, carisma, efficienza, capacità di affermarsi

Senso

Vista

Simbolo

Un fiore a dieci petali gialli su cui sono scritte le lettere Dam, Dham, Nam, Tam, Tham, Dam, Dham, Nam, Pam e Pham, con al centro un triangolo rosso del fuoco, la sillaba radice Ram e un'ariete (tradizionale messaggero del Signore del fuoco, Agni)

Elemento

Fuoco

Colore

Giallo

Mantra

RAM

Nota

Mi

Animale

Ariete

Divinità

Lakshmi, Agni, Rudra, Vishnu

Pianeta

Marte

Pietra

Ambra, topazio, quarzo citrino, occhio di tigre, pirite ferrosa

 

Disequilibrio del chakra

Il funzionamento disarmonico di Manipura può portare problemi al sistema digestivo (ulcera, gastriti), ai denti e alle gengive, diabete, ernia iatale, cirrosi, iperattività, aggressività ed egocentrismo.

A livello astronomico Manipura rappresenta la trasformazione dagli atomi d’idrogeno nelle stelle, mentre nel microcosmo umano le funzioni digestive e gli ormoni prodotti dal pancreas (insulina e glucagone) sono fondamentali per metabolizzare e assimilare il mondo extraindividuale, rendendo disponibile l’energia degli zuccheri e dei carboidrati sotto forma di carburante per il corpo e di forza interiore per l’anima. La relazione con il mondo va gestita con modestia e moderazione, gli eccessi di avidità alterano l’equilibrio, compromettono la funzionalità dell’organismo e manifestano la malattia.

Un FUNZIONAMENTO ECCESSIVO di questo chakra, si manifesta prepotenza e ipercriticismo, si è dominati dalla competitività e dalla sete di potere, si cerca di controllare e di manipolare gli altri. La determinazione a essere sempre al centro dell’attenzione porta a ricoprire un ruolo di leader in ogni situazione con autoritarismo. Le emozioni tendono a bloccarsi per poi esplodere all’improvviso, si perdono di vista i valori familiari e amicizia.

Se invece c’è un FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE, si manifesta isolamento, scarsa fiducia nelle proprie possibilità, sentimento di impotenza, inadeguatezza, nervosismo. L’individuo vede un ostacolo in qualunque evento ma non fa il minimo tentativo per superarlo. La prima reazione è un senso di smarrimento, un desiderio di fuga per mettersi al riparo dal rischio e una tendenza alla depressione e all’apatia, stroncando sul nascere ogni volontà di cambiamento. Il soggetto avrà come obiettivo principale l’essere accettato e benvoluto dagli altri e per raggiungere questo scopo negherà se stesso per conformarsi al pensiero delle persone a cui desidera piacere.
Le persone eccessivamente timide o introverse e quelle che avvertono costantemente un senso di inadeguatezza hanno spesso problemi proprio a livello di questo chakra, che è invece quasi sempre bloccato in chi soffre della sindrome dell’impostore, che ci induce a pensare che ogni nostro successo sia stato causato dall’aver ingannato gli altri inducendoli a crederci migliori di ciò che siamo in realtà.
 

Il corretto funzionamento dello stomaco prevede la capacità di accogliere, di proteggere se stessi e di esprimere l’aggressività in modo costruttivo.

Se si “digeriscono” i sentimenti verso l'interno piuttosto che verso l'esterno siamo in presenza di un processo autodistruttivo che corrode le pareti dello stomaco.
Quando una persona ha un terzo chakra forte, sa come iniziare, finire e completare un’azione. Per questo Manipura viene associato all’archetipo del guerriero spirituale: colui che conosce la sua missione e crea l’energia per attuarla e portarla a compimento, colui che vive con impegno e coinvolgimento, con consapevolezza e padroneggiando sulla mente e sui sensi.

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